Anioho’s Weblog


Il Riposo di Maria
Agosto 4, 2008, 3:29 am
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Dalla newsletter francese «Une minute avec Marie». A Beit Gemal, non lontano da Gerusalemme, c’è una casetta in collina che per la tradizione è «Il Riposo di Maria». Pare che la Madonna si sia fermata lì accompagnando i funerali di s. Stefano, il diacono lapidato dai giudei. Una chiesa salesiana vi ricorda l’apparizione notturna al prete Luciano, il 3 agosto del 451, del famoso rabbi Gamaliele, maestro di s. Paolo. Erano circa le 3 e il prete si vide davanti un uomo d’aspetto maestoso, molto anziano, con una gran barba bianca e una tunica dello stesso colore. Disse di essere Gamaliele e spronò Luciano ad andare ad Aelia Capitolina (il nome che i Romani avevano dato a Gerusalemme dopo averla rasa al suolo nel 70) dal vescovo Giovanni per fargli sapere che, dopo la lapidazione di Stefano, il corpo del protomartire era stato lasciato alle bestie ma queste non avevano osato toccarlo. Dopo due giorni era stato Gamaliele a raccoglierlo di nascosto e a portarlo a Cafargamalia (nome che significa «dimora di campagna di Gamaliele»). Il grande maestro lo aveva fatto seppellire nella tomba che aveva fatto costruire per sé e nella quale, poi, anche lui era stato sepolto. Luciano eseguì immediatamente e riferì tutto al vescovo. Questi, seguendo le indicazioni della visione, trovò effettivamente le spoglie di Stefano e di Gamaliele, ma anche quelle di Abibon, figlio del rabbi, e di Nicodemo. Tutti costoro erano stati battezzati dai discepoli di Cristo e oggi la Chiesa li venera come santi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280670



Banche-imprese, cambiano le regole
Luglio 5, 2008, 3:57 pm
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da MilanoTesoro e Banca d’Italia si preparano a spostare l’asse di equilibrio su cui corrono i reciproci rapporti azionari tra il sistema del credito e il mondo dell’industria. Malgrado l’ordine dei lavori non sia stato ancora fissato, la decisione dovrebbe essere affrontata in una riunione del Cicr attesa, a meno di imprevisti, prima della pausa estiva. La materia è sfaccettata e ha ricadute su due ordini di problemi: da un lato la presenza dei capitani d’industria nel capitale delle banche, dall’altro la politica di investimento di queste ultime. La decisione del Tesoro di dipanare la matassa è stata anticipata dall’agenzia Radiocor e, secondo alcune ricostruzioni, il primo intervento avverrà «a valle». Eliminando quelle norme, oggi più stringenti in Italia di quanto non accada nel resto d’Europa, che vietano alle banche di esporsi verso una singola società oltre un certo peso sul patrimonio di vigilanza (15%). Era accaduto per esempio a Mediobanca che, qualche anno fa, aveva dovuto ridimensionare la propria quota nella Ferrari, poi completamente dismessa. Un cambiamento molto atteso dalle banche perché dovrebbe assicurare maggiori margini di manovra anche sul fronte del private equity. Resta inoltre da capire come cambierà, seppur sul lungo termine, il mondo azionario a monte delle banche, e quindi le regole che oggi vietano a un socio «industriale» di accumulare ingenti pacchetti di un singolo istituto di credito per evitare possibili conflitti di interesse.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273846



La Betancourt abbraccia i figli «Sono sopravvissuta per loro»
Luglio 4, 2008, 6:58 pm
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«Ora dovete sopportarmi». Non lo ricorda esattamente, Ingrid Betancourt, ma le sembra che siano queste le prime parole che ieri, alle 15 ora italiana, ha detto ai figli quando li ha finalmente riabbracciati. Ma è difficile pensare che per loro sia un sopportare. Quando la loro mamma è stata rapita, sei anni fa, Mélanie e Lorenzo avevano 14 e 11 anni ed erano poco più che bambini. Ieri, finalmente, l’hanno stretta di nuovo all’aeroporto di Bogotà e nessuno può immaginare quanto sia stato bello per loro vedersela correre incontro direttamente sul portellone dell’Airbus che li ha portati in Colombia.«Non ho voluto nemmeno farli scendere. Per me – ha detto Ingrid Betancourt nel suo primo giorno di libertà – stringere e baciare di nuovo i miei figli è stato come essere in Paradiso, e ringrazio Dio per questo». Una felicità da condividere con tutto il mondo, grazie alle immagini delle televisioni e alle parole di una donna che, prima di essere un simbolo, è una madre. «Prima di essere rapita – ha confidato in mondovisione l’ex candidata alla presidenza colombiana – abbracciavo mio figlio e lo portavo a dormire con me. Ora l’ho riabbracciato, ma per dormire di nuovo con lui dovrò sperare che la sua fidanzata non sia gelosa». Quanto a lui, non si preoccupa: «L’ho già avvisato – ha sorriso -. Gli ho detto: “Ho intenzione di stare appiccicata a te e a tua sorella come il chewing gum”.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273563