L’edizione 66 degli Internazionali d’Italia di tennis al maschile, da quest’anno Master 1000, parte con i favori del pronostico tutti pro Rafael Nadal che ieri ha vinto anche il torneo di Barcellona.
Da agosto ha spodestato Roger Federer, il 2009 lo ha visto trionfare agli Australian Open, inaugurando con un successo, il quinto di fila, la stagione sul rosso a Montecarlo battendo in tre set il serbo Novak Djokovic.
Ma in questi ultimi tempi anche i vari Murray, Djokovic, il connazionale Wawrinka lo hanno battuto, a conferma che il gioco di una volta non c’è più e che il Roger di oggi non fa più troppa paura.
Con spagnolo ed elvetico prime due teste di serie e quindi solo in finale possibili sfidanti, appaiono Andy Murray e Novak Djokovic i due più grandi rivali di «Re» Rafa, come confermano i risultati degli ultimi confronti diretti.
Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=17116&sez=HOME_SPORT&npl=&desc_sez=
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nostro inviato a Pechino
Lui, Aldo Montano, campione olimpico uscente e basetta assassina, alla mandibola, da conte di Montecristo, impugna un fioretto. Il suo antagonista, un gradasso di quattro anni, è aggrappato a una spada. Sono di legno, naturalmente, sia la spada che il fioretto. Aldo e il bambino si guardano un po’ in cagnesco. Poi scoppiano a ridere, puntando le loro armi giocattolo verso gli obiettivi dei fotografi. La serata, a Casa Italia, volge al termine in letizia. Fra poco saremo in strada, nella convulsa notte pechinese che odora di gas di scarico e di aglio misto a ginger, fiato di pecora e nitroglicerina (si direbbe).
Manca solo la foto ricordo col nostro ambasciatore, Riccardo Sessa. Poi si potranno rompere le righe e lasciare che la serata viri in musica e in amarcord personali tra cronisti che non si vedevano da un pezzo («Ti ricordi, quattro anni fa, ad Atene?») e campioni di fioretto e di sciabola che hanno ancora davanti agli occhi quella giornata memorabile («… e poi venne il presidente. Sì, Ciampi, Carlo Azeglio, vi ricordate? E Aldo, che è di Livorno come Ciampi, vinse la medaglia d’oro…»).
Insomma, ci vogliono proprio le domande crudeli dei giornalisti per gettare un’ombriciattola sulla letizia stampata sulla faccia dei ragazzi e delle ragazze della nostra squadra di scherma venuti a fare la riverenza davanti alle telecamere e alle biro.
Baldini? Aldo Montano non ci crede, e sgrana tanto d’occhi mentre il motto che si è fatto tatuare sul braccio destro guizza sotto la pelle quando le dita della mano, chiuse attorno al pollice, fanno su e giù come a dire: ma chi ci crede? «Memento audere semper», dice la scritta sul braccio.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280639
Il segretario del Pd Walter Veltroni non ha voluto commentare la richiesta di cambio della leadership del partito avanzata da Arturo Parisi, limitandosi a dire «non mi sorprende». Veltroni, che ha partecipato a Reggio Emilia all’inaugurazione della nuova sede del Pd, ha poi difeso l’operato del suo partito. «Credo che in 5-6 mesi di lavoro, vista la condizione molto difficile dalla quale ci siamo trovati a partire, abbiamo fatto moltissimo. Il gruppo dirigente del Pd dovrebbe rendersi conto che oggi c’è una grande forza come non c’è mai stata e che è uguale se non superiore alle altre forze europee». «Nei prossimi mesi – ha aggiunto Veltroni – creeremo le condizioni perché quando si tornerà a votare, e non so quando visto il modo in cui il Governo si comporta, credo che potremmo avere i risultati che aspettiamo».
«Noi non ci faremo prendere dalla sindrome della spallata – ha assicurato il segretario del Pd -, la nostra strategia è di maggiore respiro». «La nostra gara non sono i 100 metri – ha detto – la nostra strategia la faremo vivere nei prossimi anni. Non parleremo di spallata come ha fatto il centrodestra, spallata che a loro non è riuscita e che poi non ci hanno dato loro».
L’ipotesi di un cambio della linea politica e del leader del Pd «è stata respinta dalla maggioranza del partito», assicura Ermete Realacci, ministro dell’Ambiente del governo ombra del Pd.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76518