LECCE – Gli agenti della Digos della Questura di Lecce hanno arrestato 14 appartenenti al gruppo «Ultras Lecce» del Lecce, in esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare, 7 in carcere e 7 agli arresti domiciliari, emesse dal gip di Lecce.
Gli arrestati sono ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di atti di aggressione e violenza nei confronti di personale e mezzi delle forze dell’ordine, di atti di violenza nei confronti di appartenenti alle opposte tifoserie, di danneggiamenti dei beni e delle vetture, di aver impedito e condizionato la partecipazione degli spettatori alle manifestazioni calcistiche, di aver interferito con violenza e minaccia nell’organizzazione dell’attività sportiva, con particolare riferimento ai giocatori ed ai dirigenti della società «U.S.
Le indagini, che hanno avuto inizio nel marzo 2008, hanno svelato l’esistenza di un pericoloso sodalizio i cui componenti, tutti appartenenti all’ala più estrema del tifo leccese, avvalendosi della forza, in particolare, all’interno della Curva Nord dello stadio di via del Mare, si erano resi responsabili di preordinati e sistematici attacchi e danneggiamenti sia nei confronti delle forze dell’ordine che di appartenenti ad altre tifoserie.
Uno degli indagati, inoltre, è ritenuto responsabile anche di tentato omicidio nei confronti di tre carabinieri poichè, il 16 marzo scorso, nel corso di un corteo non autorizzato organizzato dagli ultras leccesi per celebrare i «100 anni di calcio a Lecce», aveva lanciato un rudimentale ordigno, contenente circa 800 grammi di esplosivo, contro il fuoristrada di servizio dei militari.
Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=242519&IDCategoria=1
Mahmud Ahmadinejad manda un segnale di apertura sul Medio Oriente ma rimprovera a Barack Obama di essere un maleducato: l’intervista alla tv Abc testimonia che fra i due presidenti è in corso una partita a scacchi che ha in palio l’equilibrio di forza, proprio come avveniva durante la Guerra Fredda fra i leader di Stati Uniti e Unione Sovietica.
L’offerta è nella apparente disponibilità ad accettare la soluzione dei due Stati in Medio Oriente «se i palestinesi lo faranno per primi», ponendo così le premesse teoriche per una minore ostilità verso l’esistenza di Israele, mentre il rimprovero è nel lamentarsi del fatto che «ho scritto al presidente Obama per complimentarsi dell’elezione ma non mi ha ancora risposto».
Il motivo dell’apertura ai «due Stati» – la formula con cui si intende la convivenza in pace e sicurezza fra Israele e il futuro Stato palestinese – sta nella necessità di mandare un segnale positivo alla Casa Bianca perché negli ultimi cinque giorni Obama ha alzato il tono con Teheran: prima ricordando a Capitol Hill la Shoah che Ahmadinejad nega e poi sottolineando che «l’interlocutore sul nucleare è il leader supremo Ali Khamenei», per far sapere agli iraniani che il peso politico del presidente è molto relativo.
Indebolito dalla crescente povertà degli iraniani, Ahmadinead ha bisogno di tenere aperto lo scenario del dialogo con gli Stati Uniti per convincere la maggioranza della popolazione – che ha meno di 30 anni, non ha vissuto la rivoluzione khomeinista e guarda Mtv – a rieleggerlo.
Fonte:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=43&ID_articolo=1237&ID_sezione=58&sezione=
L’edizione 66 degli Internazionali d’Italia di tennis al maschile, da quest’anno Master 1000, parte con i favori del pronostico tutti pro Rafael Nadal che ieri ha vinto anche il torneo di Barcellona.
Da agosto ha spodestato Roger Federer, il 2009 lo ha visto trionfare agli Australian Open, inaugurando con un successo, il quinto di fila, la stagione sul rosso a Montecarlo battendo in tre set il serbo Novak Djokovic.
Ma in questi ultimi tempi anche i vari Murray, Djokovic, il connazionale Wawrinka lo hanno battuto, a conferma che il gioco di una volta non c’è più e che il Roger di oggi non fa più troppa paura.
Con spagnolo ed elvetico prime due teste di serie e quindi solo in finale possibili sfidanti, appaiono Andy Murray e Novak Djokovic i due più grandi rivali di «Re» Rafa, come confermano i risultati degli ultimi confronti diretti.
Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=17116&sez=HOME_SPORT&npl=&desc_sez=
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Tra le giocatrici che scenderanno in campo, il Parioli avrà un occhio di riguardo per Roberta Vinci che da anni gioca in difesa dei colori del club capitolino.La tarantina, numero 52 nel ranking Wta, al primo turno se la vedrà con l’ucraina Kateryna Bondarenko.
In caso di successo troverà come avversaria la vincente del match tra la francese Cornet e la giapponese Sugiyama.
Il Parioli, infatti, dispone di ben 22 campi (17 in terra, 3 in cemento e due in erba), che però non potranno ospitare gli allenamenti di un’altra giocatrice ‘di casa’, ovvero la giovane Nastassya Burnett, classe ‘92, gia’ eliminata nelle qualificazioni dall’ucraina Mariya Koryttseva.
In compenso, si attende con trepidazione l’arrivo di tutte le migliori giocatrici del circuito Wta e, soprattutto, quello della numero uno al mondo, la russa Dinara Safina, che tornerà a calcare i campi in terra rossa del Tennis Club Parioli dopo la vittoria ottenuta a soli 15 anni, nel 2002, nel torneo organizzato dal circolo romano.
Fonte:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_958274662.html