Anioho’s Weblog


Moto, Rossi nella ghiaia Stoner in pole a casa sua
Ottobre 4, 2008, 5:54 pm
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moto,rossi,nella,ghPhilip Island – Valentino nella ghiaia, Stoner in pole position. Non è un gran risveglio quello del neo campione del mondo della MotoGp nella prima gara dopo l’alloro conquistato in Giappone. Una caduta nelle
fasi finali del turno di qualificazione non ha consentito a Rossi nemmeno di lottare per la pole position del Gp d’Australia. In prima posizione Casey Stoner, al suo ottavo centro stagionale in qualifica, autore del giro più veloce in 1′28″665.
L’australiano della Ducati ha preceduto d’un soffio lo spagnolo Jorge Lorenzo (Yamaha, a 0″069) e lo statunitense Nicky Hayden
(Honda, a 0″091). Nonostante un ultimo tentativo, Rossi ha concluso solamente 12esimo. Meglio di lui hanno fatto Andrea Dovizioso (Honda), ottavo miglior tempo, il sammarinese Alex De Angelis (Honda), decimo, e Loris Capirossi
(Suzuki), 11esimo. Ennesima delusione per Marco Melandri (Ducati), 17esimo e penultimo.

La caduta di Rossi Cadendo nella
ghiaia della via di fuga durante il turno di qualifiche Rossi ha riportato, secondo quanto
riferito dai medici, una “distorsione del rachide cervicale con indolenzimento dei muscoli del collo”. Un trauma modesto che non
mette in discussione la partecipazione del pesarese della Yamaha alla corsa di domenica.

Vai Simoncelli Marco
Simoncelli ha conquistato la pole position della classe 250.
Il pilota della Gilera, leader provvisorio del mondiale della quarto di litro, ha centrato la sua quinta pole stagionale col miglior giro
percorso in 1′44″503.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295622 iaia,stoneu news er,pole,casa,sua



La Statale cade a pezzi: cinque feriti
Ottobre 4, 2008, 5:36 pm
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statale,cade,pezziCinque studentesse tra i 19 e i 24 anni se lo sono ritrovate in testa e sul banco sul quale erano prone a scrivere i loro appunti il pezzo di cartongesso di circa due metri staccatosi ieri mattina dal soffitto dell’aula K02 del dipartimento di storia, arti, musica e spettacolo (beni culturali) della facoltà di Lettere e Filosofia dell’università Statale, in via Noto (zona Ripamonti). «Uno degli edifici più moderni dell’ateneo» ha dichiarato infuriato il rettore Enrico Decleva, accorso insieme al pro-rettore Marino Regini sul posto da dove le cinque ragazze sono state trasportate, con ferite lievi, agli ospedali Santa Rita e San Paolo.Il crollo del grosso calcinaccio è avvenuto intorno alle 9.40 quando nell’aula era in corso una lezione di storia dell’arte moderna alla presenza di circa 200 studenti. «E quando, ironia della sorte, l’insegnante aveva appena finito di ricordarci che il padre del Caravaggio era un gran muratore» ci racconta una laureanda in storia dell’arte presente alla lezione e testimone oculare del fatto.«Quello che si è verificato è un fatto grave – hanno dichiarato Carlo Armeni, rappresentante degli studenti in Senato accademico ed esponente di Azione universitaria e Gianluca Kamal, rappresentante degli studenti in Consiglio di facoltà. – Chiederemo all’Ateneo di accertare le responsabilità dell’accaduto, e di riferire in Senato accademico circa le condizioni delle strutture di tutta l’Università degli Studi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295521 ,cinque,fhouse newseriti



«I fichi neri» di Niffoi e il reportage di Londres
Ottobre 4, 2008, 4:24 pm
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fichi,neri,niffoi,repSul numero di Ad di domani sveleremo i retroscena del rapporto fra Indro Montanelli e l’Opus Dei. E presenteremo l’anteprima di uno dei pamphlet di Max Beerbohm (1872-1956), fra i massimi scrittori satirici inglesi, tradotti per la prima volta in Italia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295476 ortage,loweb newsndres



«Grazie al regista che ha voluto ricordare»
Ottobre 4, 2008, 3:09 pm
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grazie,regista,che,Sant’Anna di Stazzema nome tragico tornato alla ribalta. Ci voleva un nero americano per togliere uno spesso strato di polvere che ricopriva la memoria. Testimonianze inoppugnabili avevano affermato come i tedeschi avessero intimato lo sgombero della popolazione civile altrimenti ritenuta complice dei «terroristi». Ma questi ultimi, armi alla mano, impedirono lo sgombero affermando che avrebbero difeso i civili. Quel che non fecero con i risultati che sappiamo mentre alcuni di loro rientrarono a cose fatte per depredare i cadaveri. A Marzabotto e forse in qualche altra località accadde la stessa cosa, non nuova viste le mattanze risorgimentali del Molise, del Sannio e della Basilicata e della siciliana Bronte. La domanda che mi pongo, non da solo ed in compagnia autorevole è: perché lì, sull’Appennino Tosco Emiliano e Alpi Apuane, e non in Piemonte, in Lombardia, in Liguria, nel Veneto, dove vi fu un partigianato di qualità superiore, dove pure avvennero fucilazioni di ostaggi, esecuzioni di «irregolari senza divisa», torture di cospiratori, ma mai episodi del genere. Forse aveva ragione Montanelli quando, rivolgendosi a Giorgio Bocca diceva: sono cose che tu, piemontese, non puoi capire, io toscano sì, e forse risaliva a Farinata degli Uberti, al Conte Ugolino della Gherardesca ed all’esilio di Dante Alighieri, alla plurisecolare lotta di parte senza esclusione di colpi toscoemiliana. A Genova diremmo che c’è gente cui piace più il rotto che l’intero.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295610 voluto,riinternet newscordare