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I critici e i suoi fan l’avevano soprannominata Pel di Carota e lei se ne vantava. Davanti al pubblico cantava: «Ho le lentiggini e non mi piacciono», ma in realtà mentiva. A lei, Rita Pavone, la ragazza tutta chiacchiere e saltelli, quella che parlava a mitragliatrice, spigliata e irriverente, si è sempre vantata di avere le lentiggini. Mai presa in giro dai suoi compagni di classe?«No, per niente. Anzi, mi davano un’aria così americana e così esotica che piacevano a tutti». E usava qualche trucco per nasconderle?«Assolutamente no. Anche se io ho le macchie non solo sul viso ma su tutto il corpo e in estate mi aumentano anche. Eppure mai una crema per cercare di coprirle, mai un fondotinta. Io mi guardavo allo specchio e quei segni mi facevano sentire più simpatica, più divertente, in linea con il mio carattere grintoso. Le mie lentiggini sono proprio parte di me. Mi sono sempre sentita fiera, le sfoggio con orgoglio da sempre. Mode a parte». E l’idea di farsele fare dal chirurgo?«Quelle sono mode, mi sorprende un po’ che addirittura si ricorra alla chirurgia per farsele applicare, ma le capisco…».Allora la canzone che cantava?«Tutta farina del sacco degli autori, io mi limitavo a interpretarlo, ma era una bugia, a me le lentiggini mi hanno sempre fatto sentire particolare, le ho sempre portate con orgoglio. Era il mio segno distintivo. Il marchio della diversità».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282952
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Completamente nudi, si spruzzano acqua saponata in un autolavaggio sulla via Aurelia. Mancava loro soltanto la fase quattro, il risciacquo finale compreso di brillantante, per uscire dalla stazione di servizio puliti e «lucidati» a dovere. Invece sono stati beccati dai carabinieri di Civitavecchia con ancora la lancia in mano e denunciati alla Procura del posto per «atti osceni in luogo pubblico».Sarà stata la serata afosa, qualche bicchiere di troppo mandato giù e la voglia di trasgressione. Certo che a un gruppo di tre ragazzi di 22 anni la goliardata è costata una nottata in caserma. Con tanto di ramanzina e denuncia da parte dei carabinieri. E così, passata la sbronza, a Giovanni B., Marco L. e Tommaso C. non è restato altro che tornarsene a casa. Doppiamente strigliati. «Tre bravi ragazzi – commentano i militari della compagnia di via Giuliano da Sangallo – ma che l’altra notte, dopo aver trascorso la serata in un locale sulla spiaggia, hanno deciso di concludere l’uscita con una sciocchezza». Della cui gravità probabilmente non si sono nemmeno resi conto.Siamo a pochi passi dal porto turistico «Riva di Traiano», sono le 4 del mattino di domenica. L’automobile di Giovanni, con i quali i tre hanno scorrazzato per tutta la serata, è in riserva: urge il rifornimento di benzina. Il distributore vicino ha le luci accese, la «gazzella» dei carabinieri, appostati per un posto di blocco, pure.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282794