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Il Capo dello Stato: troppi decreti, si rischia l’ingorgo
Giugno 28, 2008, 8:28 pm
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I lavori parlamentari delle prossime settimane devono essere «intensificati e programmati in modo da garantire tempi sufficienti per un esame approfondito del disegno di legge di conversione del decreto-legge» della manovra economica «al fine di conciliare al meglio le esigenze dell’azione di Governo con la tutela delle prerogative del Parlamento in questa fase eccezionalmente densa e impegnativa dei lavori parlamentari». È quanto chiede in una lettera inviata ai presidenti delle Camere e al presidente del Consiglio, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato, infatti, evidenzia il rischio di «un serio ingorgo nell’attività del Parlamento» spiegando che il ricorso al decreto-legge comporta una notevole riduzione dei tempi che la sessione di bilancio garantisce per l’esame degli strumenti ordinari in cui si è articolata ogni anno la manovra economico-finanziaria e che si è inoltre in presenza di un elevato numero di decreti-legge da convertire nello stesso breve periodo di tempo. Il Parlamento è inoltre impegnato – viene osservato dal Quirinale – su «importanti disegni di legge di cui è stata annunciata l’esigenza di una tempestiva calendarizzazione». L’occasione per l’invito ad una riflessione su questi problemi giunge con la firma di Napolitano al decreto-legge recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria» approvato dal Consiglio dei Ministri il 18 giugno scorso.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76594



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